In un tempo storico segnato dalla velocità dell’immagine e dalla continua produzione di contenuti visivi, nasce l’urgenza di fermare il flusso, di dare forma e permanenza all’arte contemporanea.
Da questa necessità prende vita Synchroni, una collana di arte contemporanea che non si limita a documentare, ma sceglie di storicizzare.
La decisione di avviare una collana editoriale, e non un semplice annuario o catalogo, nasce da una riflessione curatoriale precisa: l’arte contemporanea ha bisogno di strutture critiche solide, di testi che resistano al tempo, di un supporto editoriale capace di dialogare con la storia dell’arte e non solo con l’attualità.
Un catalogo accompagna una mostra.
Un annuario fotografa un momento.
Una collana editoriale, invece, costruisce memoria.
Perché “Synchroni”?
Il titolo Synchroni affonda le sue radici nel greco σύγχρονος, “contemporaneo”, ma il suo significato va oltre la semplice definizione temporale. Synchroni indica ciò che accade insieme, ciò che vibra nello stesso tempo storico pur provenendo da percorsi, linguaggi e sensibilità differenti.
Non un contenitore uniforme, ma un sistema di voci, un coro critico e artistico che restituisce la complessità del nostro presente.
Un nome che rifiuta la rigidità delle etichette e sceglie la profondità del pensiero.
Un progetto che cresce, una comunità critica che si forma
Nel corso della progettazione, Synchroni ha attirato l’attenzione di numerose figure autorevoli del panorama artistico e critico, che hanno espresso il desiderio di farne parte. Un’adesione spontanea, nata dalla condivisione di una visione comune: restituire all’arte contemporanea il tempo dell’analisi, della riflessione, della scrittura consapevole.
Il volume si apre con la prefazione di Roberto Litta, critico d’arte e presentatore Rai, la cui lettura introduce il progetto all’interno di una prospettiva ampia, capace di collegare il contemporaneo alla responsabilità culturale della critica.
Segue il testo storico-critico di Luisa Zinna e Ciro Cianni, che offre una lettura articolata del presente artistico, collocando le opere e i linguaggi in un discorso storico più ampio, necessario e rigoroso.
Le recensioni critiche di Mariangela Bognolo completano il volume, arricchendolo di sguardi analitici capaci di entrare nel merito delle opere, valorizzando le singole poetiche senza mai perdere la visione d’insieme.
La presentazione ufficiale di Synchroni avverrà presso il MUSAP – Museo Artistico Politecnico di Napoli, una delle sedi più suggestive e simboliche della città, situata nel cuore della piazza più celebre e iconica: tra il Teatro San Carlo, Piazza del Plebiscito, Palazzo Reale e Galleria Umberto I.
Un luogo dove la storia dell’arte, della musica e del pensiero ha lasciato tracce profonde, e che oggi si apre nuovamente al contemporaneo. Presentare Synchroni in questi spazi significa riconnettere l’arte di oggi a una tradizione culturale viva, non musealizzata, ma ancora capace di dialogare con il presente.
Synchroni non nasce come operazione editoriale, ma come atto curatoriale consapevole. È un progetto che mette al centro l’artista, il critico e il lettore, offrendo uno strumento di studio, consultazione e memoria.
In un’epoca che consuma rapidamente immagini e narrazioni, Synchroni sceglie di restare.
Di sedimentarsi.
Di diventare parte della storia dell’arte contemporanea.
Presentazione Volume
Sabato 11 Aprile alle 16.30
Musap- Museo Artistico Politecnico di Napoli
Piazza Trieste e Trento, 48 - Napoli
Organizzazione Associazione Culturale Athenae Artis
Un progetto a cura di Maria Di Stasio
in Collaborazione con PAV EDIZIONI
Cell: 342.0397475
LA Redazione
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