Appese ad un filo - La nuova lenzuolata di Santo Di Grazia in mostra da Gatsby Book

Pubblicato il 5 marzo 2026 alle ore 15:21

                           “Ho capovolto un sogno e sei uscita tu”

( Santo Di Grazia)

 

Santo Di Grazia, poliedrico artista catanese, si avvicina giovanissimo al mondo del fumetto, iniziando a disegnare e a pubblicare i suoi primi lavori su fanzine underground. Fin dagli esordi manifesta una spiccata sensibilità artistica e un profondo interesse per il racconto per immagini, cifra distintiva di tutto il suo percorso creativo.

Sin dalle prime esperienze emerge anche una forte attenzione alla dimensione sociale dell’arte. Nelle carceri minorili di Bicocca e di Acireale promuove un progetto dedicato al fumetto e all’illustrazione, utilizzando il disegno come strumento educativo, mezzo di espressione personale e occasione di crescita.

Tra le prime collaborazioni professionali si annoverano quelle con Il Giornale del Sud e con I Siciliani di Pippo Fava, contesti fondamentali per la sua maturazione artistica e civile. Successivamente instaura un rapporto continuativo con Espresso Sera, La Sicilia e con il magazine Vivere, consolidando la propria presenza nel panorama giornalistico locale.

Nel 2007 pubblica il libro autobiografico “’U Catania: ’a me vita”, ricco di vignette e illustrazioni. Nel 2021 esce “Siciliani Illustri”, dedicato a figure di spicco della storia e della cultura siciliana, mentre nel 2024 pubblica “Tutto il bello del brutto anatroccolo”, opera che conferma la sua capacità di coniugare arte, poesia e intensità espressiva.

"REGINA DI FUORI"  tecnica penna a biro rubata a un pentito di cuore...Sei un cioccolatino scritto male...

(Santo Di Grazia)

 

Domenica 8 marzo 2026, alle ore 10.30, presso la libreria Gatsby Book di Catania, sarà inaugurato il progetto “Appese ad un filo”, ideale prosecuzione del volume "Tutto il bello del brutto anatroccolo". Protagonista dell’esposizione sarà una speciale “lenzuolata” disegnata da Santo Di Grazia e dedicata alle donne, al loro coraggio, alle loro fragilità, alla loro forza silenziosa.

“Il muro di gomma”  una delle opere ad inchiostri speciali di Santo Di Grazia che sarà protagonista dell’ evento.

 

 

Durante l’incontro interverrà la scrittrice Gloriana Orlando, che offrirà un momento di confronto e riflessione, arricchendo l’evento con il suo contributo culturale e umano.

La mostra sarà visitabile dal 7 al 14 marzo 2026 presso la libreria Gatsby Book, in via Grotte Bianche 68, Catania.Un appuntamento che intreccia arte, poesia e impegno sociale, nel segno della memoria, del dialogo e della bellezza.

"Santo Di Grazia è un poeta, anche se si schernisce, si trincera dietro la maschera del disegnatore che proviene dal mondo dei fumetti, è un poeta/ pittore che con rapide pennellate tratteggia le foglie, il vento, le nuvole, la pioggia, un fiume, il mare, un campo di grano, che servono a dare corpo alle emozioni che descrive..." Gloriana Orlando.

 

“La mia città

Ha bisogno di carezze.

Essere guardata

Quando l’ ultimo raggio di sole

Sfiora i palazzi.

Abbrangicarsi sull’ ultima nota,

Quella che riesce a cullarti senza farti dormire…”


(tratto da Tutto il  Bello del Brutto Anatroccolo di Santo Di Grazia)

“AMMUCCIATA”  tecnica penna a biro censurata per bisogno…Poi arrivò la pioggia per accarezzarti ( Santo Di Grazia)

 

 

La lenzuolata di Santo Di Grazia non si limita a essere un omaggio visivo, ma si configura come un percorso interiore che trova nella figura femminile il suo centro simbolico e poetico. Come nei componimenti di Tutto il bello del brutto anatroccolo, anche qui il segno non è mai soltanto forma: è sentimento che affiora, è “motivazione al disegno”, è parola che si fa immagine.

Nella sua opera dedicata alle donne, l’artista sembra ribadire ciò che già trapela tra le righe della prefazione curata da Gloriana Orlando: l’amore come tensione creativa, come attesa, come presenza e persino come assenza. La donna, eterea e talvolta salvifica, non è rappresentata come semplice soggetto, ma come origine e destino dello sguardo artistico. È anima dei deboli e pensiero dei potenti, è rischio e speranza, è porta aperta e luce che attraversa il tratto.

La lenzuolata, nella sua dimensione corale e pubblica, amplifica questa visione: il tessuto diventa pagina, lo spazio urbano si fa libro aperto, e ogni figura femminile disegnata è un frammento di poesia visiva che invita alla riflessione. Non celebrazione retorica, dunque, ma riconoscimento profondo della forza generativa, emotiva e simbolica delle donne.

In questo intreccio di segno e sentimento, Santo Di Grazia conferma la coerenza del suo percorso artistico: un cammino in cui il disegno è gesto d’amore e l’amore, ancora una volta, è il filo sottile che tiene insieme bellezza e fragilità, presenza e memoria. Ed è proprio in questo equilibrio che la sua lenzuolata trova il suo valore più autentico: non solo un tributo alle donne, ma una dichiarazione poetica di gratitudine, rispetto e consapevolezza.

 

 

 

© Dr ssa Luisa Zinna - Arte, Musica & Spettacolo

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