Sergio Terzi Nerone "Il fuoco negli occhi" la pittura nel cuore
Ci sono artisti, artisti e ancora artisti, artisti di ogni tecnica, linguaggio, espressività disparate, epoche che si alternano, colori che si miscelano, storie, stili, movimenti nuovi che scalzano quelli che sembrano obsoleti del passato e in tutta questa straordinaria esperienza che è il mondo artistico, ci sono anche narrazioni di grandi personaggi che hanno fatto la storia dell'arte quindi è giusto ricordarli, apprezzarli e soprattutto goderli, è magnifico che il grande artista che sto per andare a descrivere sia stato portato in mostra al Sud, è magnifico e mi piace pensare, immaginare il sole e il profumo di luoghi dove acqua, aria, terra e fuoco sono presenti con una energia e una positività pazzesca, ci troviamo nella storica città di Carini in provincia di Palermo e all'interno del celeberrimo castello sono state esposte le opere dell'artista Sergio Terzi meglio noto come "Nerone" per la retrospettiva "Nerone il fuoco negli occhi" opere 1985 - 2019 a cura di Aldo Gerbino, organizzata da Giuseppe e Giada Adria, che ha visto la presenza del sindaco Giuseppe Monteleone con gli interventi di Giuseppe Monteleone, Massimo Midiri, Michelangelo Gruttadauria, Marcello Ciaccio, Giuseppe Gallina, Ada Maria Florena, Aldo Gerbino.Ora vorrei e forse dovrei parlare della sua vita, delle sue esperienze, delle sue conoscenze importanti, di esse ne basterebbe solo una del mitico Ligabue per entrare nella sua anima ma pur essendo importanti date e fatti accaduti nella vita dell'artista, faccio un balzo in avanti e vi parlerò delle opere e delle mie impressioni di fronte a tale bellezza. Le ho selezionate per genere, ho scelto quelle che al mio sguardo di primo impatto mi illuminavano gli occhi e la mente, ma solo pochi attimi perché prima di entrare nel bel mezzo della sua materia, non posso fare a meno di pensare a Sergio Terzi detto "Nerone" come un uomo che abbia sofferto una vita e il sottoscritto proiettato come un lampo nel suo passato a pelle ho avvertito le sue sofferenze, vibrazioni che ho sentite addosso, un gran peso sulle spalle, tristezza negli occhi, provato pena e rispetto per un essere umano, Sergio Terzi nato nel '39 all'epoca se non si era stati benedetti dal destino gaudio la vita era molto dura, la vita a quel tempo scorreva nella sua semplicità lentamente senza gioie e privilegi, fame, privazioni, il dramma della guerra e io che adesso mi metto nei suoi panni provo strazio e comprensione, sento e piango per quel dolore patito da un uomo che miracolosamente grazie al Dio degli artisti che sicuramente esiste, in un suo eterno momento triste gli mise nel cuore la voglia, la forza e la capacità di prendere in mano dei colori ed un pennello, gli strumenti giusti per esprimere un linguaggio non più di astio ma di bellezza e ora immaginando e ripensando alla sua prima volta che Nerone davanti ad una tela ha incominciato a sentirsi Artista mi sento meglio e sono felice che un uomo afflitto si sia sentito finalmente libero sulla cima del mondo, ecco davanti a me le sue prime opere e parto a razzo, me lo concede il piacere di raccontare un artista e l'incanto della sua arte.Ho suddiviso la la lettura dell'opera dell'artista in: Fiori, paesaggi, gli animali, astratto, scultura
