“…Cantu la storia, cantu memoria,
Cantu la terra, la sua vittoria…”
C’è un filo rosso, invisibile ma potentissimo, che lega la viscerale tradizione popolare della Sicilia alla sua dimensione più spirituale e ancestrale. Al centro di questa evoluzione artistica c’è la cantautrice catanese Gloria Santangelo, un’autrice e interprete originaria di Adrano, ( paese abbarbicato alle pendici dell’Etna) capace di incarnare l’anima della sua terra. Ieri omaggiando le sue radici storiche, oggi elevandole a un livello di pura connessione cosmica.
C’è qualcosa di antico nel modo in cui Gloria canta; qualcosa che non si spiega soltanto con la tecnica, ma che si fa strada attraverso un’etnomusic personale e riconoscibile. Un modo viscerale di stare nel mondo attraverso la musica.
L'eredità nobile di Rosa Balistreri
Il percorso di Gloria Santangelo affonda le radici in un profondo rispetto per l'identità isolana. In passato, l'artista ha saputo dare voce e corpo alla memoria di Rosa Balistreri, icona immortale dei cantastorie siciliani.
Per Gloria, la Balistreri rappresenta un riferimento morale prima ancora che stilistico. Attraverso una rappresentazione nobile, fiera e priva di retorica, la cantautrice adranita ha dimostrato una sensibilità rara nel maneggiare il dolore, la passione e la denuncia sociale tipiche della tradizione folk. Da quella matrice, tuttavia, il suo percorso si è spinto oggi verso territori più intimi, dove il suono si spoglia della sua veste formale per farsi rito.
Il nuovo singolo: "Shamani Siciliani"
Oggi quell'urlo di terra e di popolo evolve in qualcosa di universale. Con il suo nuovo singolo, "Shamani Siciliani" (disponibile dal 15 aprile), Gloria Santangelo compie un vero e proprio salto quantico. Il brano non è un semplice ascolto, ma un viaggio interiore che nasce da un interrogativo silenzioso: quanto vale davvero ciò che siamo, oltre l’apparenza?
"“Shamani Siciliani” è un viaggio dentro la forza spirituale in cui credo e scelgo ogni giorno di credere. È quella forza invisibile ma reale che ci attraversa: l’energia dell’anima, la capacità di guarire attraverso il pensiero, la convinzione, la preghiera o semplicemente attraverso l’unione."
— Gloria Santangelo
Il testo esplora l'esistenza di una forma di sciamanesimo autoctono in Sicilia, legato a figure storiche di sensitivi e guaritori. Personaggi che, pur senza mai definirsi ufficialmente "sciamani", operavano come intermediari tra l'uomo e la natura, celebrando la vita attraverso il canto, il suono e la danza, in una profonda connessione tra macrocosmo e microcosmo.
La Sicilia come un diamante a tre punte
Se nella tradizione dei cantastorie la Sicilia era la terra del lavoro e del riscatto sociale, nel racconto mistico di Gloria l'isola si trasforma in un diamante a tre punte:
- Mistero: l'inesplicabile magia e l'esoterismo che avvolgono l'isola.
- Radici: il legame indissolubile con il passato e con chi ci ha preceduto.
- Identità: la profonda consapevolezza di sé nel qui e ora.
L'isola diventa così un grembo sacro dove tutto può nascere, trasformarsi e compiersi. Non si parla più solo di folklore, ma di vibrazione, intuito e richiamo dell'infinito.
Grazie a una ricerca multidisciplinare, Gloria Santangelo si conferma non solo custode della memoria, ma una vera e propria "sciamana" della musica siciliana contemporanea, capace di gettare luce nuova su una spiritualità ancestrale che torna a far vibrare il cuore e l’ anima..©2026shamanisiciliani&gloriasantangelo e tutti i nomi presenti nell’ articolo sono tutti diritti riservati dalla legge.
Dr.ssa Luisa Zinna
Arte, musica & spettacolo
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